Michele Cappadona, AGCI: «Cooperazione, situazione post-manovra. Soddisfazione per aiuti cerealicolo e pesca. Forte allarme per vitivinicolo e assenza di programmazione complessiva e organica pluriennale di rilancio dell’agricoltura siciliana. Bene formulazione misura +Cooperazione in itinere, ma resta fuori manovra: IRCA ancora senza risorse per cooperative. L’ARS rimanda i provvedimenti, e mentre il tempo passa muoiono le imprese».
Approvato dall'Assemblea regionale siciliana il disegno di legge sulle variazioni di bilancio, denominato “Coesione e crescita”, una manovra del valore di circa 1,4 miliardi di euro. Circa 300 milioni di euro sono stati stanziati, nelle fasi conclusive dell’esame parlamentare, con un maxi emendamento presentato dal governo Schifani che recepisce le maggiori entrate derivanti dalla crescita economica regionale; la maggior parte di queste risorse sarà impiegata per la copertura dell'intero fabbisogno del credito d'imposta per gli investimenti nella Super Zes istituita nell’Isola.
«L’accordo politico raggiunto prima del voto finale ha portato allo stralcio di 52 articoli (il testo è passato da 125 a 73 norme totali)», commenta Michele Cappadona, presidente regionale e componente della presidenza nazionale dell’Associazione Generale delle Cooperative Italiane-AGCI. «Queste norme su cui vi era l’impegno della Giunta regionale formeranno un unico ddl stralcio o più disegni di legge autonomi. Verranno ridiscusse, emendate e approfondite separatamente nei prossimi mesi, per poi tentare nuovamente la strada dell'Aula, dopo essere state escluse dalla manovrina appena approvata. Tutti gli emendamenti legati direttamente ai 52 articoli stralciati sono decaduti automaticamente per questa sessione d'Aula, seguendo la sorte delle rispettive norme madri. Potranno essere ripresentati quando i singoli testi torneranno all'esame della commissione Bilancio e delle commissioni di merito».
Le associazioni regionali siciliane del movimento cooperativo AGCI, CONFCOOPERATIVE, LEGACOOP, UNCI e UNICOOP hanno espresso soddisfazione per l’avvenuta approvazione in Commissione ARS della norma, proposta dall’Assessore Tamajo e condivisa da numerosi gruppi parlamentari sia di maggioranza che di opposizione, che permetterà di promuovere gli incentivi allo sviluppo delle cooperative siciliane attraverso la misura +Cooperazione. L’augurio è adesso che, dopo lo stralcio, gli atti legislativi e regolamentari conseguenti vedano la luce in tempi brevissimi e liberino in tal modo concretamente le risorse da destinare alle imprese cooperative.
Apprezzamento viene espresso altresì per la destinazione in manovra delle importanti risorse al settore cerealicolo, alla pesca e in generale al ristoro per il caro carburanti.
«La misura "+Cooperazione" non risulta ancora approvata e finanziata in nessun provvedimento dell'ARS», osserva Cappadona. «L’Assemblea Regionale Siciliana ha approvato il 22 luglio 2026 la Legge Regionale n. 14. Essa doveva contenere una norma che avrebbe dovuto lanciare ufficialmente la misura "+Cooperazione”, per concedere alle cooperative le stesse agevolazioni di cui gode il settore artigiano.
Durante le concitate fasi finali dell'approvazione di quella legge a luglio, è passato un emendamento che ha ristretto la platea dei beneficiari alle sole "cooperative artigiane", escludendo di fatto il 99% delle normali società cooperative siciliane (agroalimentari, di servizi, sociali, della pesca).
L’emendamento in II Commissione dello scorso ottobre (all'interno del ddl Variazioni di Bilancio) serviva proprio a correggere quell'errore della legge n. 14 per estendere i benefici a tutto il comparto tramite l'IRCA. Poiché la correzione è stata stralciata o non è stata assorbita nel maxi-emendamento definitivo della manovrina approvato il 22 ottobre 2026, il quadro normativo è rimasto quello restrittivo della legge 14/2026.»
Uno dei capitoli principali della manovra, per un valore complessivo nel 2026 di 80 milioni di euro, riguarda il contrasto all'aumento dei costi dei carburanti, con interventi rivolti alle categorie economiche maggiormente esposte ai rincari. Per il settore dell'autotrasporto è stato approvato un ulteriore stanziamento di 15 milioni di euro. Diventano così 30 i milioni che complessivamente saranno destinati alla categoria nel corso dell'anno. Altri 15 milioni sono destinati alle imprese che operano nel trasporto turistico mediante autobus e ai servizi taxi e Ncc. Per il settore agricolo, sono previsti ulteriori 20 milioni di euro per contrastare il caro carburante, che si aggiungono ai 10 milioni già stanziati, portando a 30 milioni la dotazione complessiva dell'intervento. Significative anche le risorse destinate al comparto cerealicolo, che ammontano a 50 milioni di euro. Al settore della pesca sono assegnati 16 milioni. Ulteriori 4 milioni andranno all'Irca per il sostegno alle imprese artigiane, agricole e ittiche. Stanziati 10 milioni di euro per attenuare gli effetti dell'aumento del costo dei mutui sostenuto dalle imprese; mentre ulteriori 6 milioni serviranno per consentire lo scorrimento della graduatoria relativa ai prestiti agevolati destinati alle imprese che operano nel settore del commercio.
«Va doverosamente riconosciuto l’impegno ed espresso il ringraziamento per l’operato dei parlamentari e degli assessori alle Attività produttive Edy Tamajo e all’Agricoltura Luca Sammartino - continua Cappadona - i quali hanno sostenuto le istanze delle associazioni centrali cooperative siciliane, che però in buona parte sono state rimandate. Il tempo non gioca a favore delle imprese, i ritardi dei sostegni per le crisi sempre più gravi e di diversa natura, sia ricorrenti e prevedibili che eventi eccezionali o calamitosi, decimano le aziende dell’Isola. È inutile incentivare i giovani ad impegnarsi nelle aziende agricole se poi il settore non viene adeguatamente sostenuto; oppure finanziare in generale lo startup di nuove imprese e, allo stesso tempo, lasciare morire quelle esistenti, anche ultradecennali, storiche e identitarie. Fa piacere che il governo regionale abbia appostato in “manovrina” nuove risorse per gli artigiani, da erogare attraverso l’IRCA. Troviamo però inaccettabile che risorse dello stesso tenore, per medesime tipologie di sostegno, contributo e credito agevolato, non siano destinate alle cooperative. Segnaliamo inoltre che il sistema bancario rende più difficile l’accesso al credito alle cooperative, applicando loro eccessivo rigore e richieste di garanzie piuttosto che alle imprese artigiane. Occorre un intervento a tutto tondo dell’amministrazione regionale per estendere ad entrambe le tipologie di imprese le massime facilitazioni, senza sperequazioni. Sono state appena annunciate dal governo regionale misure per startup, innovazione e incubazione d’impresa (azione 1.1.3 del Pr Fesr Sicilia 2021-2027 dedicata all’Open Innovation). Si attende però dal 2022 l’attuazione delle norme regionali in favore degli incubatori d’impresa culturale e creativa in forma di società cooperativa, settore per il quale dallo scorso ottobre è stato attivato il registro ufficiale delle ICC presso le Camere di commercio. Appare quindi necessaria l’apertura di un tavolo con i competenti assessorati alle Attività produttive, alla Cultura e alla Formazione professionale».
Intanto, delusione e profonda preoccupazione viene espressa congiuntamente da AGCI, CONFCOOPERATIVE, LEGACOOP, UNCI e UNICOOP per gli effetti dello stralcio dell’articolo della manovrina che prevedeva interventi per il settore vitivinicolo, che vive ore di angoscia per la crisi profonda derivata dal calo generale dei consumi e dagli effetti dei cambiamenti climatici. Le cantine sociali siciliane rappresentano il 70% della produzione vitivinicola regionale e costituiscono lo strumento per dare risposta di mercato a decine di migliaia di agricoltori siciliani. Chi alimenta una visione che pone su lati contrapposti gli interessi delle cantine a quelli dei soci agricoltori danneggia in primis questi ultimi. Partendo da queste considerazioni si è tenuta una riunione delle cantine siciliane aderenti alle associazioni ed è stata ribadita la posizione unitaria in merito alla esigenza di promuovere una misura immediata che dia da un lato risposta al problema delle eccedenze attraverso la distillazione di crisi (già promossa da altre regioni italiane) e che promuova contestualmente misure per lo sviluppo e l’ammodernamento del settore attraverso l’aiuto ai soci per la capitalizzazione. Nei prossimi giorni verrà presentata al Governo e all’Assemblea una proposta di intervento con la richiesta di una urgente approvazione nell’ambito della imminente manovra finanziaria di bilancio. In assenza verrà promossa la mobilitazione del settore che non può rimanere l’unico a non ottenere risposte.
«Nonostante il lodevole impegno dei pochi, conclude Cappadona, la lentezza dell’Assemblea regionale siciliana e del Governo nell’adottare provvedimenti tempestivi e allineati ad esigenze, crisi ed emergenze, continua ad avere aspetti devastanti di cui l’attuale classe politica non tiene conto. Occorre cambiare».
Credits: AltraSicilia

















































