Richiesta di sospensione dell'avviso, di revisione dei criteri di selezione e dei punteggi e di audizione urgente in Commissione.
Con la presente si porta alla Vostra attenzione le gravi criticità che interessano numerose imprese agricole siciliane, con specifico riferimento all’avviso pubblico relativo alla misura SRD04, di recente pubblicato dalla Regione Siciliana a sostegno degli investimenti delle aziende agricole nella realizzazione di recinzioni a protezione dei terreni coltivati.
Nei territori di Bronte, Maniace e Randazzo, sul versante nord-orientale dell’Etna, nella Valle dell’Alcantara e nelle aree a ridosso dei Nebrodi, numerose aziende agricole versano in condizioni di grave difficoltà a causa della presenza incontrollata dei maiali selvatici che devastano le colture, distruggono le produzioni a seminativo e compromettono pascoli e opere di sistemazione fondiaria, costringendo gli imprenditori a sostenere costi sempre più elevati e, in molti casi, a rinunciare alla coltivazione dei propri terreni.
Il tema è stata oggetto di un apposito incontro a cui ho preso parte il 9 ottobre scorso presso il Parco fluviale dell’Alcantara, alla presenza di numerosi amministratori locali e su esplicita richiesta del Centro studi agricolo Sicilia, presieduto da Francesco Sgroi e rappresentativo di numerose imprese agricole dell'Isola.
L’avviso della misura SRD04 prevede l’attribuzione di 35 punti su 100 alle aziende ricadenti nel Geoparco delle Madonie. Tale previsione, in presenza di una graduatoria unica regionale e di una dotazione finanziaria complessiva di soli 4 milioni di euro, rischia di produrre un effetto penalizzante nei confronti di aziende che, pur subendo danni gravissimi e documentabili, operano in altri territori colpiti dalla medesima emergenza, con conseguente disparità di trattamento tra imprese che affrontano problemi analoghi.
Tengo a precisare che la presente iniziativa non intende sottrarre risorse od opportunità al territorio delle Madonie, bensì garantire che nessun altro territorio venga escluso da strumenti di sostegno concepiti per rispondere a un'esigenza reale e diffusa.
Alla luce delle argomentazioni sopra esposte, si chiede all’Assessore regionale per l’Agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea:
di voler disporre la sospensione dell’avviso relativo alla misura SRD04, al fine di consentire un riesame urgente dei criteri di selezione e dei punteggi, con successiva riapertura dei termini, affinché il sostegno pubblico sia distribuito secondo principi di equità, proporzionalità e reale necessità;
di rivedere l’attribuzione dei 35 punti in base alla localizzazione nel Geoparco delle Madonie, affinché tale criterio non determini una penalizzazione ingiustificata delle aziende situate in altri territori interessati dalla stessa emergenza;
riconoscere il livello effettivo dei danni provocati dai maiali selvatici, attraverso criteri oggettivi e verificabili che valorizzino le situazioni di maggiore criticità;
assicurare una tutela concreta alle aziende agricole dei Nebrodi, della Valle dell’Alcantara e del versante nord-orientale dell’Etna, che da tempo affrontano da sole le conseguenze economiche di questa emergenza;
adottare ogni soluzione amministrativa consentita dalla normativa vigente per garantire una selezione equa e una distribuzione delle risorse coerente con le effettive necessità dei territori;
al Presidente della Commissione III dell’Assemblea regionale siciliana:
convocare in via d’urgenza un'audizione in III Commissione, con la partecipazione dell’Assessorato regionale per l’agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea dei competenti uffici regionali e dei rappresentanti delle imprese e dei territori interessati, per un esame congiunto della problematica.
Le misure a difesa e sostegno dell’agricoltura siciliana devono necessariamente garantire pari diritti, pari dignità e pari opportunità a tutti gli agricoltori, senza arrestarsi ai confini di un parco o di un’area geografica. È dovere dell’Amministrazione regionale ascoltare i territori interessati e intervenire tempestivamente, prima che ulteriori aziende siano costrette ad abbandonare la terra e la propria attività.
In attesa di un cortese e sollecito riscontro, porgo distinti saluti.
On. Santo Orazio Primavera

















































