Soddisfazione AGCI Sicilia per l’accelerazione delle politiche regionali attive in favore delle imprese cooperative siciliane: ieri in sala Libero Grassi all’assessorato Attività produttive un punto della situazione necessario ed efficace. Percorso in tempi brevi tracciato dall’assessore Edy Tamajo.
Hanno partecipato al confronto con l’assessore, chiesto con urgenza dalle centrali cooperative, anche il direttore generale Dario Cartabellotta, il commissario dell’IRCA Roberto Rizzo e il direttore generale Giacomo Terranova. Presenti i rappresentanti delle associazioni centrali cooperative siciliane Agci, Confcooperative, Legacoop, Unicoop e - per delega a quest’ultima - Unci.
Argomento specifico della riunione è stato “Più Cooperazione”, cioè l’estensione alle cooperative delle misure varate nel 2023 a beneficio delle imprese artigiane consistenti in contributi in conto capitale e interessi su finanziamenti concessi dalle Banche o società di leasing destinati all’attività artigianale dell’impresa.<
Gli interventi dei rappresentanti delle imprese cooperative hanno riassunto le aspettative fin qui deluse dalla sperequazione evidente dal non essere state concesse analoghe misure di sostegno economico a quelle dell’avviso “Più Artigianato” emanato più di tre anni fa. La recente protesta delle centrali cooperative è scoppiata all’indomani dell’approvazione della legge 14/2026 lo scorso 22 luglio. Nella relazione del deputato proponente, l’on,. Gaspare Vetrano, la legge avrebbe dovuto contenere una norma finalizzata ad estendere alle società cooperative le agevolazioni già concesse alle imprese artigiane: “Essa scaturisce dalla necessità di far fronte alle pressanti richieste delle associazioni del sistema cooperativistico siciliano che richiedono un aiuto al fine di risollevare il comparto delle cooperative siciliane. Gli aiuti, già concessi dalla CRIAS alle imprese artigiane, verranno incontro al fabbisogno delle società cooperative che vogliano effettuare investimenti usufruendo di finanziamenti bancari o contratti di locazione finanziaria. Le agevolazioni consisteranno in un abbattimento dei costi del finanziamento e in un contributo a fondo perduto sull’investimento effettuato”. Ciò non è stato, ed è stato dato atto dell’immediato interessamento dimostrato dall’assessore Tamajo per risolvere con urgenza l’accaduto.
I successivi interventi dei rappresentanti delle centrali cooperative hanno concordato e manifestato l’unità d’intenti di tutte le sigle anche su altri temi introdotti, come i CAT, centri di assistenza tecnica e l’Economia Sociale. È stato ribadito che nell'ambito dell'Economia Sociale non sono comprese solo le cooperative sociali, ma una platea più ampia che include tutte le cooperative (di consumo, di produzione e lavoro, agricole, ecc.), ispirate ai principi di solidarietà, centralità della persona e primato dello scopo mutualistico rispetto al mero profitto.
Presenti per l'AGCI Sicilia Dario Fidora, delegato del presidente Michele Cappadona, e Biagio Pecorino, presidente del settore Agricoltura. Il prof. Pecorino ha ricordato l’importanza del mondo cooperativo in tutti i comparti produttivi e della sua perfetta trasversalità, dalle cantine sociali, che rappresentano l’80% della produzione vitivinicola, all’agroalimentare, ai tanti ambiti della produzione e del lavoro fino ai servizi socio-sanitari al cittadino. L'economia sociale produce PIL: è un settore economico più vasto del solo Terzo Settore o della cooperazione di tipo socio-sanitario. Tutte le cooperative per loro natura giuridica e mutualistica (fondata sul principio "una testa, un voto") mettono al centro le persone e la comunità anziché il capitale e svolgono attività produttive. Pecorino ha esposto la richiesta di AGCI Sicilia che - aldilà delle specifiche competenze che riguardano assessorati diversi, come le politiche sociali, il turismo, l’agricoltura - l’assessorato alle attività produttive riservi premialità di punteggio alle cooperative negli interventi di sostegno che riguardino indistintamente tutte le imprese siciliane.
Presentata inoltre una richiesta congiunta da parte di tutte le sigle presenti per confermare e rafforzare l’attività dei CAT, i centri di assistenza tecnica alle cooperative istituiti dalla Regione con i quali - attraverso attività di sportello aperte in tutte le province siciliane - le associazioni di rappresentanza forniscono supporto indipendentemente dalla centrale di appartenenza.
Riprendendo quanto espresso negli interventi, il direttore generale dell’IRCA, Giacomo Terranova ha auspicato che l’ampliamento alle cooperative delle misure finora concesse agli artigiani corrisponda ad un adeguato aumento delle risorse assegnate.
L’assessore Tamajo, cui ha fatto eco il direttore generale Dario Cartabellotta, ha confermato essere già stato formulato un emendamento da inserire nei prossimi interventi legislativi da proporre all’approvazione dell’Ars per dare corso all’ampliamento degli aiuti alle cooperative che doveva essere previsto nella legge 14/2026 e che gli uffici dell’assessorato sono al lavoro per i successivi aspetti operativi e attuativi.
Il commissario dell’Irca, Roberto Rizzo, ha dichiarato di stare elaborando il testo dell’avviso della misura “Più Cooperazione”. Il testo provvisorio dovrebbe essere trasmesso entro una settimana alle centrali cooperative, per osservazioni e suggerimenti.
Credits: AltraSicilia

















































