Roma, Congresso nazionale di AGCI Agroittico, momento centrale del percorso di riorganizzazione e rilancio della rappresentanza cooperativa delle filiere dell’agricoltura, della pesca e dell’acquacoltura. Eletto presidente il prof. Biagio Pecorino: “Non può esserci sostenibilità ambientale senza sostenibilità economica e sociale”.
Un principio che si accompagna alla necessità di rafforzare la presenza delle cooperative sul mercato, superare la frammentazione delle filiere e restituire valore aggiunto ai produttori, che sono oggi gli attori più penalizzati lungo la catena agroalimentare. La nuova identità non è solo formale: rappresenta un passaggio strategico verso una filiera cooperativa più integrata, capace di accorciare il percorso dal produttore al mercato, aumentare il potere contrattuale delle imprese associate e contrastare dinamiche che comprimono i redditi agricoli e ittici.
Il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida è intervenuto sul tema dell’agroalimentare come leva geopolitica, con un chiaro richiamo al contesto internazionale: “L’agroalimentare è ormai uno strumento strategico globale. Le nazioni che non mettono agricoltura e pesca al primo posto non saranno mai grandi potenze. In Europa mancava la nostra voce che mettesse le cose a posto sul ruolo e gli interessi dell’Italia. Abbiamo lavorato per cambiare l'atteggiamento dell'Europa”.
«In un momento così delicato per le nostre cooperative di agricoltura e pesca, sono orgoglioso di fare gli auguri di buon lavoro, personali e di AGCI Sicilia, al nuovo presidente nazionale del settore AGCI AgroIttico, prof. Biagio Pecorino, docente universitario e presidente della Cooperativa Agricola Valle del Dittaino, la più grande realtà produttiva siciliana di panificazione» dichiara Michele Cappadona, presidente dell’Associazione Generale delle Cooperative Italiane-AGCI Sicilia. Da cooperatore, il prof. Pecorino si è dovuto misurare con tutti i gap e criticità che affliggono l’agroalimentare siciliano: rincari dell’energia per gli eventi bellici internazionali, insularità, logistica e trasporti, stati di emergenza per siccità, rete irrigua colabrodo e dissesto idrogeologico, fino al recente ciclone Harry. Sono certo che la sua grande esperienza e competenza ai vertici decisionali del settore potrà essere risorsa strategica fondamentale per il rilancio delle filiere dell’AgroIttico AGCI».
Un allarme che riguarda le filiere produttive italiane della terra e del mare
I lavori del congresso AGCI AgroIttico hanno richiamato l’attenzione sul rischio di una progressiva desertificazione produttiva dell’agricoltura e della pesca italiane, aggravata da filiere troppo lunghe e da un mercato che non riconosce adeguatamente il valore del lavoro primario.
I dati diffusi delineano un quadro critico: nella pesca i redditi continuano a diminuire; i costi energetici arrivano a pesare fino al 70% delle uscite; la flotta italiana ha un’età media superiore ai 30 anni; solo il 10% delle aziende agricole è guidato da under 40; su 100 euro spesi per il cibo, appena 7 restano al produttore.
Una situazione che, secondo AGCI AgroIttico, non è più sostenibile: “Agricoltori e pescatori non possono essere il bancomat di ogni crisi geopolitica, energetica o ambientale”, è il messaggio forte che arriva dall’Associazione. “Chi produce cibo in modo sostenibile è una risorsa, non un problema*
Il nuovo assetto organizzativo ribadisce un principio fondamentale: “La produzione agricola e ittica non può essere trattata come un fattore di impatto. Chi lavora la terra e chi va per mare è il primo custode degli ecosistemi”.
È per questo che AGCI AgroIttico sottolinea la necessità di politiche che distinguano tra modelli intensivi e filiere cooperative sostenibili, evitando approcci ideologici che penalizzano chi produce correttamente e in modo responsabile.
AGCI AgroIttico si impegna a costruire una filiera più forte, più corta e più competitiva, capace di riportare valore ai produttori. Le priorità sono: difendere il reddito delle imprese, oggi schiacciato da costi crescenti e margini ridotti; contrastare la concorrenza sleale che distorce il mercato; rafforzare le filiere cooperative per superare la frammentazione e aumentare il potere contrattuale; accorciare la catena dal produttore al mercato per recuperare valore aggiunto a favore di chi produce; garantire la sovranità alimentare; governare la transizione ecologica senza compromettere la produzione nazionale.

Al termine dei lavori, l’Assemblea ha eletto Biagio Pecorino Presidente nazionale di AGCI Agroittico, conferendogli il mandato di guidare la nuova fase di integrazione tra i Dipartimenti della terra e del mare.
Su proposta del Presidente Pecorino, il Congresso ha eletto la nuova Presidenza:
• Antonello Capua – Presidente uscente AGCI Agroalimentare; Vicepresidente Consorzio Allevatori Bufalini dell’Amaseno (Lazio).
• Enrico Casola – Presidente uscente AGCI Pesca e Acquacoltura; Presidente Coop Bioservice e dell’Istituto Cooperativo di Ricerca (Campania).
• Angelo Candita – Responsabile regionale Agricoltura AGCI Puglia; Presidente Coop Agriconsulting.
• Riccardo Cozzo – Presidente Coop Bioagricoop (Emilia-Romagna).
• Luigi Canino – Vicepresidente Italia Olivicola (Calabria).
• Elisabetta Dell’Olio – Responsabile regionale AGCI Puglia; Presidente AGCI BAT; Presidente e Vicepresidente di cooperative della pesca.
• Gianni Pintus – Presidente AGCI Sassari; Presidente Coop Punto Pesca (Sardegna).
• Elio Brutti – Storico responsabile regionale pesca Marche; Presidente Associazione Produttori Piccola Pesca di Ancona.
La nuova Presidenza nazionale lavorerà per rafforzare l’unità strategica tra agricoltura, pesca e acquacoltura; sostenere la competitività delle imprese cooperative in un contesto di costi crescenti e redditività fragile; promuovere innovazione, qualità e sostenibilità nelle filiere; consolidare il dialogo con le istituzioni nazionali ed europee; valorizzare il ruolo delle cooperative come presidio economico, sociale e territoriale.
Il Congresso ha inoltre eletto Vicepresidenti nazionali: Antonello Capua, presidente del Dipartimento Agricoltura, ed Enrico Casola, presidente del Dipartimento Pesca e Acquacoltura. Antonello Capua, ha dichiarato: «La cooperazione agricola è chiamata a garantire reddito, sostenibilità e innovazione. Lavoreremo per dare voce alle imprese e ai territori». Enrico Casola: «La pesca italiana merita politiche più eque e strumenti adeguati. AGCI Agroittico sarà al fianco delle comunità costiere e dei produttori».
Biagio Pecorino, presidente nazionale AGCI Agroittico, nel concludere i lavori ha dichiarato:
«Ringrazio i delegati per la fiducia. Il nostro settore ha bisogno di una rappresentanza forte, capace di unire le filiere e di incidere sulle scelte strategiche del Paese. Terra e mare devono camminare insieme».
Credits: AltraSicilia

















































