«Non è più tollerabile che il peso economico delle rette per i soggetti affetti da disabilità psichica ricada quasi interamente sui Comuni, in aperta violazione della normativa vigente e dei principi di integrazione socio-sanitaria».
Con queste parole l’on. Santo Primavera annuncia la presentazione di un’interrogazione parlamentare rivolta al Presidente della Regione e all’Assessore regionale alla Salute, sottoscritta anche dai colleghi parlamentari autonomisti on. Giuseppe Lombardo e on. Roberto Di Mauro, per chiedere interventi urgenti in merito alla compartecipazione delle Aziende Sanitarie Provinciali alle rette di ricovero nelle comunità alloggio per disabili psichici.
«La normativa nazionale e regionale è chiara. Le prestazioni rese in favore dei disabili psichici rientrano nei livelli essenziali di assistenza quando inserite in un percorso terapeutico definito dai Dipartimenti di Salute Mentale. Si tratta, dunque, di prestazioni a prevalente carattere sanitario, che prevedono una precisa ripartizione dei costi tra sistema sanitario e sistema sociale», sottolinea Primavera.
L’interrogazione evidenzia come, nonostante questo quadro normativo consolidato, diverse ASP siciliane continuino a non corrispondere la quota di propria competenza, pari al 40% della retta, determinando effetti gravi e distorsivi.
«Questa prassi produce tre conseguenze immediate: scarica i costi sui Comuni, crea disuguaglianze tra territori e alimenta un contenzioso continuo tra enti pubblici e gestori delle strutture», prosegue il deputato autonomista.
Da qui la richiesta al Governo regionale di chiarire in modo definitivo la natura delle prestazioni erogate e di impartire direttive vincolanti alle ASP, affinché venga garantita un’applicazione uniforme della normativa.
«Non si tratta solo di una questione amministrativa. È una questione di diritti. Parliamo di persone fragili, che necessitano di cure adeguate e continuative. Il rispetto delle regole non è un’opzione, è un dovere istituzionale», conclude Primavera.

«Grande soddisfazione per l’interrogazione parlamentare annunciata dall’on. Santo Primavera su un’incredibile contrasto che dura ormai da 25 anni, un nodo lasciato colpevolmente irrisolto dall’Amministrazione Regionale» – dichiara Michele Cappadona, presidente dell’Associazione Generale delle Cooperative Italiane-AGCI Sicilia -. «Le Asp siciliane rifiutano di considerare il ricovero dei disabili psichici in comunità alloggio un servizio garantito dai Livelli essenziali di assistenza, come previsto dal DPCM del 29 novembre 2001 e dalla normativa successiva. Da un quarto di secolo si innescano contenziosi sul mancato pagamento del 40% a carico dell’Asp. Auspichiamo che il presidente Schifani, che a marzo aveva annunciato avrebbe lasciato l’interim degli assessorati “Autonomie locali e Funzione pubblica” e “Famiglia, Politiche sociali e Lavoro” nomini al più presto i nuovi assessori, provveda all’adeguamento della normativa regionale di settore e metta ordine al caos burocratico che ne devasta la regolare attività, a scapito di cittadini, famiglie, strutture e operatori».
Credits: IlgazzettinodiSicilia

















































