«L’Associazione Generale delle Cooperative Italiane - AGCI Sicilia desidera rivolgere le più sentite congratulazioni e i migliori auguri di buon lavoro a Diego Bivona, eletto alla guida di Confindustria Sicilia», dichiara il presidente regionale Michele Cappadona.
«La nomina del presidente Bivona giunge in un frangente di straordinaria delicatezza per l’assetto socio-economico della nostra regione, un momento che richiede non solo competenza tecnica, ma una visione d'insieme capace di unire le forze produttive dell’Isola», sottolinea Cappadona.
Siracusano, già presidente di Confindustria Siracusa dal 2017 al 2023, Bivona è stato eletto all’unanimità ieri a Palermo, nel corso del Consiglio di Presidenza della Federazione regionale che rappresenta oltre 2.500 imprese manifatturiere e di servizi dell’Isola, per un totale di circa 90 mila addetti. Diego Bivona succede a Gaetano Vecchio, al termine del suo mandato.

Una strategia comune per il PNRR e le Piccole Imprese
«Siamo convinti, commenta Michele Cappadona, che la presidenza Bivona saprà interpretare con vigore le istanze del mondo produttivo. La sfida della Ripresa e Resilienza non è più un’ipotesi teorica, ma una necessità impellente. In tal senso, la gestione oculata e strategica dei fondi del PNRR rappresenta per la Sicilia l’ultima reale opportunità per colmare il gap storico con il resto del Paese. È fondamentale che tali risorse non vadano disperse in mille rivoli, ma siano convogliate verso il supporto alle piccole e medie imprese, cuore pulsante dell’economia siciliana, che necessitano di strumenti concreti per l’innovazione, l'accesso al credito e l'internazionalizzazione».
Oltre il Ponte: le priorità infrastrutturali
«Sul fronte delle infrastrutture, AGCI Sicilia intende ribadire con fermezza che lo sviluppo del territorio non può esaurirsi nel dibattito sul Ponte sullo Stretto. Pur riconoscendo il valore simbolico e strategico delle grandi opere, riteniamo che il Governo Nazionale debba guardare con onestà alle emergenze quotidiane che soffocano l'Isola. La Sicilia ha bisogno di interventi storicamente prioritari:
Una rete ferroviaria moderna e veloce che colleghi i capoluoghi;
La messa in sicurezza di una viabilità interna spesso fatiscente;
Il potenziamento dei porti e delle zone retroportuali;
Interventi strutturali contro l’emergenza idrica, la sicurezza ambientale e per l'efficientamento energetico».
Aperti ad un patto di collaborazione per lo sviluppo delle imprese siciliane
«Auspichiamo dunque l'avvio di un confronto permanente tra AGCI e Confindustria Sicilia. La cooperazione e l'industria devono camminare fianco a fianco per difendere l'occupazione e promuovere una legalità che sia non solo declamazione ma anche efficienza. Siamo pronti - conclude Michele Cappadona - a fare la nostra parte per costruire un fronte comune che interloquisca con fermezza con le istituzioni regionali e nazionali, mettendo sempre al centro il benessere dei lavoratori e la competitività delle nostre imprese».
Credits: AltraSicilia

















































