Roberto Rizzo, dirigente regionale in servizio presso il Dipartimento delle Attività Produttive è il nuovo Commissario straordinario dell'Istituto Regionale per il Credito Agevolato (I.R.C.A.), con i poteri di presidente e del consiglio di amministrazione.
La Giunta regionale ha nominato Roberto Rizzo lo scorso 29 gennaio, per assicurare la continuità amministrativa dell'ente dopo la scadenza del mandato del Cda IRCA, lo scorso 20 dicembre.
“La nomina del dottor Rizzo - dichiara l’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo - rappresenta una scelta di competenza e continuità. Parliamo di un dirigente che conosce bene la macchina amministrativa e le esigenze del sistema produttivo, in grado di garantire fin da subito stabilità e operatività all'Irca. È una decisione - aggiunge Tamajo - che va nella direzione dell’interesse pubblico, assicurando una guida autorevole e preparata in una fase di transizione che richiede equilibrio e concretezza”. La decisione è stata assunta per garantire la piena operatività dell’Istituto ed evitare vuoti di governance in una fase delicata. Roberto Rizzo, 62 anni, palermitano, nei ruoli della Regione Siciliana dal 1997, un curriculum di tutto rispetto: due lauree, la prima in scienze statistiche ed economiche presso l'Università di Palermo con 110 & lode e menzione, la seconda in scienze statistiche, demografiche e sociali ad indirizzo economico con il massimo dei voti all’Università di Messina. È dirigente dell’assessorato regionale al Bilancio, attualmente in servizio presso l’assessorato alle Attività produttive, dove ha maturato una consolidata esperienza nei principali processi di riorganizzazione del sistema produttivo regionale. È componente uscente del consiglio di amministrazione IRCA. Nel corso della sua attività, Rizzo ha partecipato a numerosi tavoli su operazioni di asset e fusioni aziendali, tra cui quelle relative alla riorganizzazione delle Camere di commercio, acquisendo una conoscenza approfondita delle dinamiche amministrative ed economiche degli enti e del tessuto produttivo siciliano.

«Esprimiamo grande soddisfazione per la scelta di Roberto Rizzo quale Commissario straordinario dell’IRCA, in un momento così importante per il futuro dell’istituto di credito regionale, in cui ci si accinge a portare a termine il delicato processo di fusione per incorporazione di IRCAC e CRIAS, che rispettivamente dal 1963 e dal 1954 operano separatamente a sostegno dell'imprenditoria cooperativa e artigiana», dichiara Michele Cappadona, presidente dell’Associazione Generale delle Cooperative Italiane - AGCI Sicilia. «Questo processo avviene in un momento di profonda transizione che riguarda entrambi i settori di riferimento di IRCAC e CRIAS, la cooperazione e l’artigianato, entrambi tutelati dallo stesso articolo 45 della Costituzione. Il governo nazionale si accinge infatti ad attuare la riforma del sistema cooperativo, che avverrà attraverso una legge delega già presentata alla Camera che condurrà all’emanazione di uno o più decreti legislativi. È in fase di attuazione anche la riforma delle imprese culturali e creative, iniziata con la legge 206/2023, la cui attuazione condurrà alla valorizzazione delle imprese artigiane creative, distinguendole dalle imprese tecniche, e all’istituzione di una sezione speciale delle Camere di Commercio denominata ICC, che consentirà l’accesso a particolari incentivi e sostegni.
Il Piano Industriale dell’IRCA, recentemente approvato, pone le basi di una ristrutturazione dell’IRCA in termini non soltanto di accesso a prodotti di credito agevolato, ma anche di fornitura di servizi diretti di crescita e sviluppo per le imprese cooperative e artigiane, di incubazione e accelerazione di start-up. Elementi cruciali di questo momento di crescita e ristrutturazione aziendale fortemente voluto dall'assesore Edy Tamajo sono la governance e il personale. La scelta di Roberto Rizzo quale Commissario straordinario, come l’individuazione per concorso, nel 2025, del Direttore generale Giacomo Terranova e la previsione delle nuove unità di personale da assumere, concorreranno alla nuova fase programmatoria delle attività, che nel piano industriale prevede anche la gestione diretta di risorse assegnate alla Sicilia attraverso fondi europei. È una grande transizione che si colloca in un contesto generale in cui non mancano criticità locali determinate da un clima di grande incertezze economiche internazionali. Ma anche di risorse Pnrr da utilizzare per lo sviluppo territoriale. L’AGCI Sicilia - conclude Cappadona - non mancherà di dare presenza, sostegno e collaborazione attraverso un auspicabile continuo confronto con le istituzioni regionali e soprattutto di tutelare le realtà produttive, stando sempre accanto alle imprese cooperative. Al Commissario straordinario Roberto Rizzo i migliori auspici di buon lavoro».
Credits: AltraSicilia

















































