L’assessorato regionale dell’Agricoltura ha pubblicato un avviso per consentire alle imprese agricole siciliane colpite dal ciclone “Harry” il 19-20-21 gennaio 2026 di segnalare i danni subiti.
C’è tempo fino al 15 febbraio per inviare il modulo allegato all'avviso. Le aziende che intendono ripristinare con celerità le strutture danneggiate (come serre, impianti arborei e fabbricati) dovranno comunicarlo all’ispettorato dell’agricoltura competente, producendo anche una perizia asseverata da un libero professionista.
«Dalle prime stime, dichiara Michele Cappadona, presidente dell’Associazione Generale delle Cooperative Italiane-AGCI Sicilia, i danni complessivi causati dal Ciclone Harry alla Sicilia si attesterebbero tra i 1,7 e i 2 miliardi di euro. Pur riconoscendo la tempestività degli interventi del Governo nazionale, che ha già stanziato 33 milioni di euro per l'Isola, dichiarando lo stato di emergenza, e del Governo della Regione Siciliana che ne ha destinati altri 70 milioni, questi aiuti non possono che essere solo il primo passo di una serie di interventi necessari e urgenti».
«Ciclone Harry, contributi straordinari alle imprese, risposta immediata a chi ha subito danni», ha dichiarato l'on. Edy Tamajo, assessore regionale alle Attività produttive, con delega alla Cooperazione. «Diamo una risposta concreta e immediata a imprese che hanno subito danni significativi e che rischiano di rimanere ferme, con pesanti ricadute economiche e occupazionali. È un segnale chiaro: la Regione Siciliana non lascia soli i suoi imprenditori nei momenti di difficoltà». In merito al bando ristori per le imprese approvato dalla giunta regionale, aggiunge Tamajo «abbiamo scelto una procedura snella e straordinaria, perché in situazioni come questa la burocrazia non può diventare un ulteriore ostacolo. L’obiettivo è consentire alle imprese di ripartire rapidamente e ripristinare la piena operatività, oltre a tutelare il tessuto economico delle nostre coste. Questo provvedimento è il frutto di un lavoro di squadra e di un ascolto costante dei territori. Continueremo a monitorare la situazione e a intervenire, se necessario, con ulteriori misure di sostegno».
Il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri, On. Antonio Tajani, ha incontrato oggi in Sicilia, a Palazzo d’Orleans le imprese e le associazioni di rappresentanza del mondo produttivo. Presentate le prime iniziative che le Agenzie per l’Internazionalizzazione e il Sistema Italia hanno messo a punto un primo pacchetto di assistenza per il tessuto produttivo colpito dall’emergenza causata dal Ciclone Harry.
ICE ha approvato un pacchetto di interventi per un valore complessivo di 15 milioni di euro, valido per un anno, che prevede la partecipazione gratuita alle iniziative promozionali in Italia e all’estero, il rimborso delle quote già versate e l’accesso a strumenti digitali ed e-commerce, il tutto con procedure semplificate.
SIMEST ha definito misure emergenziali con un plafond dedicato di 300 milioni di euro, comprendenti contributi a fondo perduto fino al 20% per mercati strategici, indennizzi per danni e perdite di reddito e agevolazioni per investimenti in transizione digitale ed ecologica.
SACE ha attivato misure assicurative e finanziarie straordinarie valide fino al 30 giugno 2026, tra cui moratorie, proroghe e supporto dedicato alle imprese.
Cassa Depositi e Prestiti è, infine, coinvolta nella definizione di strumenti finanziari per la fase di ricostruzione, sulla base dell’esperienza maturata in precedenti eventi calamitosi.

«Il ciclone Harry ha causato. in particolare, danni al settore agricolo siciliano stimati in oltre 700 milioni di euro», spiega Cappadona. «Serre, oliveti e agrumeti danneggiati o distrutti. Si moltiplicano le richieste di sostegno immediato per la ripartenza. AGCI Sicilia chiede interventi urgenti che mirino a coprire le perdite di produzione, il ripristino delle strutture e la sospensione degli adempimenti fiscali. Non dimentichiamo oltre alle devastazioni subite dalle imprese agricole, che tanti allevatori hanno perso anche tutti i capi di bestiame e tante aziende della pesca hanno visto distrutte non solo le imbarcazioni, ma anche le loro infrastrutture portuali. Auspichiamo che anche nel decreto Milleproroghe 2026, la cui legge di conversione è attualmente in prima lettura alla Camera (DDL C. 2753), possano essere approvate adeguate misure d’aiuto. È importante in ogni caso che l’avviso pubblicato dall’assessorato Agricoltura consenta di raccogliere reali entità dei danni, in vista della programmazione degli interventi. È indispensabile, conclude Cappadona, un’attenzione particolare e costante per questa nuova, ennesima emergenza che colpisce l’agricoltura dell’Isola, la cui qualità, identità e potenzialità la rende meritevole di adeguata tutela, risorse di sviluppo e infrastrutture, finora fin troppo trascurate».
Le imprese agricole danneggiate a causa del ciclone “Harry” nei giorni 19-20-21 gennaio 2026 possono segnalare i danni subiti utilizzando il modulo allegato all'avviso prot. 14051 del 29 gennaio 2026. Qualora i danni abbiano riguardato le strutture (serre, impianti arborei, fabbricati, etc) e l’impresa agricola intende ripristinare nel più breve tempo lo stato dei luoghi, dovrà comunicarlo all’Ispettorato dell’agricoltura competente e dovrà essere prodotta una perizia asseverata dal libero professionista, come atto propedeutico e fondamentale per l’attivazione di strumenti finanziari e amministrativi finalizzati all’erogazione dell’aiuto/contributo per il ripristino del potenziale produttivo danneggiato dall’evento. La perizia asseverata dovrà riportare in calce la seguente dichiarazione/attestazione: “Nella certezza di avere applicato al meglio le mie capacità professionali nella redazione della presente perizia, confermo, sotto la mia personale responsabilità l’autenticità, la veridicità e la certezza dei contenuti della relazione”. Alla stessa perizia saranno allegate le foto geotaggate.
Si ricorda inoltre che i danni da alluvione possono essere segnalati anche al Fondo mutualistico nazionale Agricat.
Avviso pubblico - Segnalazione danni Ciclone Harry
Credits: AltraSicilia

















































