Partecipazione gratuita a eventi di promozione e internazionalizzazione, strumenti specifici di finanza agevolata e ristori, proroghe nei pagamenti e credito d’imposta.
Sono alcune delle iniziative messe in campo dal Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, che sta coordinando un pacchetto di misure a sostegno delle aziende esportatrici o appartenenti alla filiera export in Sicilia, Calabria e Sardegna, volte a compensare i danni subiti dagli eventi di natura calamitosa e favorire una pronta ripresa dell’attività verso l’estero.
Le iniziative sono state presentate questa mattina dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, e dal ministro degli Affari esteri, Antonio Tajani, a Palazzo d’Orléans a Palermo, nel corso di un incontro con le associazioni di rappresentanza del mondo produttivo in Sicilia.
All’evento hanno preso parte anche l'assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo, e i vertici dei principali enti che supportano le imprese italiane nella crescita sui mercati esteri: Matteo Zoppas, presidente Ice; Regina Corradini D'Arenzio, amministratore delegato e direttore generale Simest; Francesca Alicata, responsabile relazioni esterne Simest; Livio Schmid, responsabile istituzioni finanziarie Cassa depositi e prestiti; Patrizia Carrarini, responsabile Corporate Affaire Cassa depositi e prestiti Venture capital; Mario Melillo, direttore della rete domestica e rete internazionale Sace.

«La nostra missione di oggi è quella di dare risposte concrete al tessuto imprenditoriale colpito in Sicilia dalle calamità naturali - dichiara il vicepremier Tajani - Oggi presentiamo tutte le misure messe in campo per permettere alle aziende di accedere a una serie di opportunità e di ristori in tempi brevissimi. Tutti i gangli dello Stato si sono mobilitati per venire incontro alla Sicilia che produce, per metterla nelle condizioni di ripartire. Forniremo un funzionario del ministero per collaborare col commissario per l'emergenza. Vogliamo che sia chiaro un concetto: Sicilia, Calabria e Sardegna non saranno lasciate sole dal governo e dalle istituzioni, saremo accanto a loro anche quando i riflettori si spegneranno, perché le ferite sono profonde e per rimarginarle occorre il massimo impegno di tutti».
«Ringrazio il vicepremier Tajani per l'iniziativa che sta portando avanti - sottolinea il presidente della Regione, Schifani - Dopo gli eventi calamitosi dei giorni scorsi, ho subito lanciato un appello a fare sistema tra le varie istituzioni del Paese, per concentrarci sulle emergenze e sulla soluzione dei problemi. Ognuno deve fare la propria parte. La Regione ha già messo in campo importanti risorse, pari a 93 milioni di euro, compreso il bando ristori per le imprese pubblicato oggi. La presenza del ministro qui ci incoraggia, conferma il sostegno del governo nazionale alla nostra regione».
«Quando arriva una tempesta come il ciclone Harry non lascia solo pioggia e vento. Lascia conti da pagare, imprese ferme, lavoratori in attesa e territori che devono rialzarsi in fretta se non vogliono perdere pezzi per strada - dichiara l’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo -. In Sicilia lo sappiamo bene. Ogni evento estremo non è mai solo un’emergenza momentanea, ma un colpo diretto all’economia reale, a chi produce, esporta, lavora e tiene in piedi il tessuto produttivo dell’Isola. Per questo la notizia dello stanziamento di 315 milioni di euro a sostegno delle imprese colpite, annunciata dal Governo nazionale, è un segnale importante. Un segnale che va nella direzione giusta».

«Un impegno importante quello preso oggi a nome del governo dal vicepremier Tajani, alla presenza del presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e dell’assessore alle Attività produttive Edy Tamajo, con le associazioni di rappresentanza di tutti gli imprenditori dell’Isola, colpita così gravemente dal Ciclone Harry», commenta Francesco Sprio, vicepresidente dell’Associazione Generale delle Cooperative Italiane-AGCI Sicilia. «Prendiamo atto della tempestività delle iniziative predisposte da ICE, SIMEST, SACE e CDP che dovranno essere rese completamente esecutive da decisioni e strumenti legislativi d’iniziativa governativa. Come ha voluto esprimere l’assessore Tamajo, “è stato un momento di confronto vero, diretto, senza filtri. Abbiamo ascoltato storie di aziende che hanno subito danni, di esportazioni bloccate, di programmazioni saltate da un giorno all’altro. Ma anche di imprenditori che non hanno alcuna intenzione di mollare. Le risorse messe in campo servono soprattutto a sostenere chi lavora con l’estero, chi tiene aperti i mercati, chi continua a portare il nome della Sicilia fuori dai nostri confini nonostante le difficoltà”.
È vero però, continua Sprio, che “i fondi da soli non bastano. Servono tempi rapidi, procedure semplici e risposte certe. Quando un’azienda è ferma, ogni giorno di attesa pesa quanto una nuova perdita”. La politica deve dimostrare di essere all’altezza, senza mai perdere il contatto e il confronto con il mondo delle imprese e delle associazioni di categoria. Per rialzarsi, riprendersi dall’emergenza e ripartire le aziende hanno bisogno di azioni concrete di sostegno e valorizzazione, di credito allo sviluppo e infrastrutture, ma soprattutto di interventi veloci, diretti e semplificati. In questo l’AGCI Sicilia non cesserà di essere presente, propositiva, collaborativa con le istituzioni nazionali e regionali, per un concreto sviluppo cooperativo e solidale».
Le Agenzie per l’Internazionalizzazione e il Sistema Italia sono al lavoro per mettere a punto un primo pacchetto di assistenza per il tessuto produttivo colpito dall’emergenza.
ICE AGENZIA
Le misure che ICE potrebbe mettere in campo, condizionate all’approvazione da parte del Consiglio d’Amministrazione dell’Agenzia, sarebbero valide per un anno e sarebbero rivolte a imprese di tutti i settori con sedi operative/produttive nelle aree alluvionate e prevedrebbero:
1. Partecipazione gratuita a fiere, mostre e manifestazioni ICE.
2. Accesso gratuito ad attività promozionali come seminari operativi (workshop) e attrazione investitori dall’estero.
3. Promozione gratuita su piattaforme di e-commerce internazionali e azioni pubblicitarie speciali sui mercati esteri gestiti da ICE.
4. Gratuità dei servizi ICE, con alcune esclusioni (es. consulenza avanzata, business tour, servizi formativi specifici).
5. D’intesa con le Regioni, saranno previste iniziative di internazionalizzazione dedicate (attrazione operatori esteri, missioni imprenditoriali, seminari, formazione online), con un budget di 1,5 milioni di euro per Regione.
Le imprese dovranno presentare autocertificazione attestante operatività nell’area colpita, attività al momento dell’evento, danni subiti e consapevolezza delle responsabilità penali in caso di dichiarazioni false.
Il tetto di spesa sarebbe di 15 milioni per le tre Regioni. Eventuali quote già versate dalle imprese sarebbero rimborsate. Per rendere queste misure, serve l’approvazione del Consiglio d’Amministrazione dell’Agenzia.
SIMEST
Sono in via di predisposizione nuovi strumenti di finanza agevolata e contributi a fondo perduto. In particolare:
1) Ristori
Contributi a fondo perduto (ammontare in via di definizione), per l’erogazione di ristori alle imprese esportatrici delle aree colpite, volti a indennizzare le perdite subite, materiali (danni diretti a immobili, attrezzature, macchinari, scorte), e di reddito, per la sospensione totale o parziale delle attività.
In linea con i ristori predisposti dopo le alluvioni in Emilia-Romagna e Toscana nel 2023, la misura sarà aperta a tutte le imprese esportatrici (con eccezione di quelle operanti nei settori dell’agricoltura, della silvicoltura e della pesca) – con un fatturato estero minimo del 3% – e a tutte le imprese con un fatturato realizzato per almeno il 10% verso una o più imprese esportatrici. Per rendere operativa la misura, è necessaria l’adozione di una norma primaria.
2) Condizioni agevolate Fondo 394
Alle imprese colpite dagli eventi climatici potranno essere riservate condizioni agevolate per l’accesso allo strumento “Transizione digitale ed ecologica”, a valere sulle risorse del Fondo 394. In particolare, sarà possibile destinare il 90% del finanziamento a spese per il rafforzamento patrimoniale, oltre al 10% di quota a fondo perduto. Per rendere operativa tale misura, è sufficiente una delibera del Comitato Agevolazioni.
3) Esenzione da garanzie e sospensione pagamenti
Le imprese potranno chiedere l’esenzione dalla prestazione di garanzie sulle domande di finanziamento agevolato, entro termini temporali in via di definizione. In contemporanea, SIMEST attiverà la possibilità di chiedere la sospensione (termini in via di definizione) dei pagamenti in quota capitale e interessi sui finanziamenti in essere a valere sul Fondo 394. Per l’esenzione dalle garanzie è necessaria una norma primaria, mentre per la sospensione dei pagamenti è sufficiente una delibera del Comitato Agevolazioni.
SACE
SACE sta predisponendo misure di emergenza fino al 30 giugno 2026. Verrà messo a disposizione delle imprese un call center dedicato.
1. Posticipo del pagamento dei premi per le polizze di Credito Fornitore.
2. Proroghe gratuite dei termini delle coperture assicurative (di sei mesi) verso clienti esteri.
3. Favorire la concessione di moratorie (fino a 12 mesi) sui finanziamenti
assistiti da Garanzia SACE in favore delle aziende con sede legale su territorio colpito dagli eventi alluvionali.
Una volta ottenuta l’autorizzazione da parte del MEF (già richiesta da SACE), la misura potrà essere operativa.
CASSA DEPOSITI E PRESTITI
CDP potrà attivare ristori sotto forma di credito d’imposta, di importo pari al danno subito (previa certificazione dello stesso da parte del MEF).
Tale credito costituisce un diritto certo verso lo Stato ed è utilizzabile in compensazione fiscale nel tempo oppure cedibile. In questo caso, il beneficiario può cedere il credito d’imposta a una banca, che lo utilizza come base per un finanziamento, anticipando liquidità al soggetto colpito.
La banca eroga un finanziamento di medio-lungo periodo (anche con durate fino a 20–25 anni) e il rimborso del capitale e degli interessi è sostenuto dal valore del credito d’imposta riconosciuto, che la banca recupera nel tempo tramite compensazione fiscale.
In questo quadro, CDP stipula una convenzione con ABI per attivare uno specifico plafond dedicato e mette a disposizione provvista alle banche aderenti, che operano sul territorio. Le singole banche sottoscrivono con CDP una convenzione/contratto quadro, che consente loro di accedere alla liquidità CDP nell’ambito del plafond e di finanziare i beneficiari finali.
Per rendere operativa tale misura, è necessaria l’adozione di una norma primaria, definita dal MEF, che individui i soggetti beneficari (imprese e/o cittadini), le tipologie di danno ammissibili, l’ammontare del ristoro riconoscibile, le modalità di utilizzo e cessione del credito d’imposta.
Le imprese che hanno subito danni a causa del maltempo potranno rivolgersi alla Farnesina a questi contatti: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e 349 0929568.
Attività produttive, intesa tra Regione e ministero Affari esteri per l'internazionalizzazione delle imprese
Intesa tra Regione Siciliana e ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale per la promozione dell'Italia all'estero e per il rafforzamento dei processi di internazionalizzazione delle imprese siciliane. Il protocollo è stato firmato questa mattina, a margine dell'incontro tra la delegazione della Farnesina e il mondo produttivo siciliano, dal dirigente generale del dipartimento delle Attività Produttive della Regione Siciliana Dario Cartabellotta e dal direttore generale per la Crescita e la promozione delle esportazioni del ministero Mauro Battocchi.
L'accordo, il primo con una Regione, è finalizzato a sviluppare, promuovere e sostenere iniziative congiunte per favorire l’internazionalizzazione del sistema economico, scientifico e culturale siciliano, rafforzando il posizionamento delle imprese e degli attori culturali regionali sui mercati esteri, valorizzando le eccellenze del territorio nell’ambito delle strategie del "sistema Paese".
In particolare, Regione e Ministero collaboreranno per sostenere lo sviluppo all’estero delle imprese siciliane e delle relative filiere produttive, incrementando il grado di internazionalizzazione, il livello delle esportazioni e la valorizzazione del patrimonio culturale e creativo dell’Isola.
I soggetti attuatori saranno l'assessorato delle Attività produttive della Regione, con lo sportello Sprint Sicilia, e la Direzione generale per la crescita e la promozione delle esportazioni del ministero.
Credits: AltraSicilia

















































