Cultura e Sviluppo: Fondazione CDP lancia il bando "Ecosistemi Culturali" per il Sud destinati a progetti in partenariato pubblico-privato con capofila ETS.
Un investimento di un milione di euro per rigenerare i territori del Mezzogiorno attraverso la cultura e l’innovazione sociale. È questa la sfida lanciata dalla Fondazione CDP, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, con la terza edizione del bando "Ecosistemi Culturali al Sud-Italia - 2025". L’iniziativa punta a sostenere progetti capaci di trasformare immobili pubblici in disuso in nuovi centri di partecipazione e crescita economica.
I territori al centro della sfida. Il bando si rivolge alle otto regioni che compongono la Zona Economica Speciale (ZES) unica del Mezzogiorno: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. L'attenzione è focalizzata sui comuni con una popolazione compresa tra i 5.000 e i 100.000 abitanti. Per i borghi più piccoli, con meno di 5.000 residenti, la partecipazione è ammessa solo se in forma associata, garantendo un bacino d’utenza che superi la soglia minima prevista.
Quali progetti e chi può partecipare
L’obiettivo primario è la creazione di "ecosistemi culturali" che mettano in rete beni immobili comuni — come scuole, cinema o edifici comunali dismessi — e il patrimonio culturale immateriale dei territori. Le proposte dovranno essere orientate alla valorizzazione artistica, all'inclusione sociale e all'inserimento lavorativo di persone fragili. I beni oggetto d'intervento dovranno restare a disposizione del progetto per almeno dieci anni.
La partecipazione richiede la costituzione di partenariati composti da almeno tre soggetti, tra cui un capofila del Terzo Settore (ETS) iscritto al RUNTS, un altro ente non profit e l’ente pubblico proprietario dell'immobile.
Risorse e modalità di partecipazione
Fondazione CDP mette a disposizione un budget complessivo di 1 milione di euro. Ogni singolo progetto potrà beneficiare di un contributo finanziario compreso tra 150.000 e 350.000 euro, a copertura di iniziative della durata di 24-36 mesi. È importante sottolineare che gli eventuali costi di riqualificazione degli immobili non potranno eccedere il 20% del contributo richiesto.
Le domande di partecipazione possono essere inviate esclusivamente online tramite il portale dedicato della Fondazione. Il termine ultimo per la presentazione è fissato inderogabilmente per le ore 18:00 del 2 febbraio 2026. I progetti vincitori, selezionati sulla base dell’impatto sociale e della sostenibilità economica, saranno annunciati entro giugno 2026.

















































